“I sentieri si costruiscono viaggiando” Franz Kafka

Paese che vai, clima e usanze che trovi… Stà a te abituarti, giusto?
Com’è che posso abituarmi a codesto posto? 
Giudicate un po’ voi…

Parliamo del cibo.
Non è cattivo, semplicemente non adatto, almeno a me!
Qui si  mangia carne, carne e ancora carne.
Soprattutto di maiale a pranzo e a cena. E patate, ovvio! La zuppa è un must e spesso è bella sostanziosa! La birra scorre a fiumi ed è buonissima, di fatto, non si può negare. Ma si misura a litri: se non devono guidare o lavorare,sono sempre ubriachi. Una vera gioia!
Un capitolo che andrebbe aperto, è quello dell’alcolismo nazionale, ne parlerò a tempo debito.
Non vi è sostanziale differenza tra il menù estivo e quello invernale: tanto l’estate dura poco più di un mese, ad ogni modo zuppa di fagioli e gulasch in estate ammazzerebbero chiunque…ma questi non fanno una piega!
Ahh… si pranza alle undici di mattina, che ti credi?
Ok, ora parliamo del clima.
In inverno, quando ancora non fa molto freddo è normale vedere i bambini, anche piccoli, che giocano allegramente in giardino con l’acqua se ci sono tra i 0 e 5 gradi. Sopra i cinque già non è inverno e sotto lo zero giocano, sempre allegramente, ma tra neve e ghiaccio però indossano la tutina da sci che si mette a dicembre e si toglie a fine marzo! (quest’anno fine aprile).
Appena compare il sole primaverile ci si spoglia TUTTI rigorosamente e si prende TUTTO il sole possibile, quindi si passa dalla tutina di sci alla divisa nazionale estiva: canotta e bermuda! Non importa se ci sono 10- 15 gradi: è estate! È delittuoso rimanere in casa  e ci si riversa per le vie della città e per i viottoli della campagna, a piedi o in bici. È fondamentale sfoggiare la carnagione lattea e riverberante: vi assicuro un autentico orrore!
Però il gelato va alla grande! In primavera non è raro veder classi di bimbi in tenera età che raggiungono con le loro maestre le varie gelaterie. Si mangia tutti allegramente il gelato, verso le otto e mezza di mattina, temperatura stimata dell’aria , non del gelato, 10 gradi! Sorvolo penosamente sulla qualità del suddetto gelato, che in verità non ho mai assaggiato, ma che, a vedersi, non ispira affatto!
Quando invece la temperatura supera i 25, nessuno si lamenta, perché qua non si fa, ma si coglie uno strano languore, uno strano silenzio irreale: la gente appare affaticata e sudata e basta dare uno sguardo agli innumerevoli corsi d’acqua dolce e li si trova tutti dentro a sguazzare…sempre allegramente!
Ecco non posso dire male di questo posto la gente è semplice e allegra, un tantinello spartana …
Diciamo che il problema sono io che non c’entro nulla!
Tu mi chiedi: ma non lavorano?
La riposta è sì, e pure sodo!
Ma, attenzione, questi gli orari: dalle sette alle quattro d’inverno e dalle sei, sei mezza alle tre in estate, così da avere il tempo per andare in bici o per giocare a tennis o quant’altro; campi da tennis ce n’è ovunque e ben tenuti e praticamente gratis o quasi. In inverno invece dalle quattro ci si rintana in casa o in birreria e si beve, più che altro… E poi si scia, in inverno, parecchio ma in genere nei fine settimana!
Gli orari qua sono elastici ma rigorosi… difficile che si lavori dopo le quattro!
Per ora può bastare, credo che scriverò ancora di sciocchi culturali e affini amenità…
Stagioni
Le quattro stagioni boeme.
Questo post è uno dei primi del vecchio blog di Lilith e in assoluto il più letto...  Non so come mai! 
Riposterò tutto il ciclo: le cronache e le storie ceche!
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