Spiegazione degli uccelli

Un giorno da bambino, all’imbrunire, eravamo in campagna e uno stormo di uccelli si era levato dall’albero di castagno del pozzo diretto verso il folto del bosco, bluastro per via della notte che iniziava a scendere. Le ali battevano con un rumore di foglie agitate dal vento, fogli minuscoli, sottili, innumerevoli, di dizionario, mi tenevi per mano e io ti chiesi all’improvviso Spiegami gli uccelli. Così semplicemente, Spiegami gli uccelli, una richiesta imbarazzante per un uomo d’affari. Ma tu sorridesti e mi dicesti che le loro ossa erano fatte di schiuma di mare, che si cibavano di briciole di vento e che quando morivano fluttuavano a pancia in su nell’aria, con gli occhi chiusi come le anziane durante la comunione. L’idea che cinque o sei anni dopo ti interessassero soltanto i voti di geografia e di matematica suscitava in me una strana specie di vertigine, un’impressione di assurdo, di impossibilità quasi comica, come se il medico indù si voltasse di colpo verso di me e mi dichiarasse di punto in bianco Lei ha un cancro.” (pag. 48).

António Lobo Antunes, Spiegazione degli uccelli. Feltrinelli Ed.

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Canti Portoghesi

Mattine
di Saudade

La ricca città
Luccicante,
Nelle sue preziose vetrine
Di mode e cianfrusaglie fine,
Bella, distratta e pigra
Come gatti nel sole attardati
Assolata mi rincorre,
Mi divora  
Nelle fresche
Mattine di Saudade.
 
 

 Esta Cidade

Questa città
non ti somiglia
per niente,
maestosa, nascosta
struggente…
Questa città
dal respiro dolente,
distratta e sensuale,
non ti ricorda
per niente.
E il respiro
di questo mare
mi confonde,
toglie il fiato
mi porta con sé
mi affonda,
mi sente.

Lisboa

Lisboa,
Monnezza e High Speed Tech.
Baccalà e S. Vicente
Maestoso dominante
dall’Alfama.
E Antonio, Santo Patrono.
Ricchezza esibita
E sussidi reclamati
A gran voce o con lamenti
E Trasporti efficienti
Esibita decadenza
Aperitivo e jantar
Modernismo e Bairro Social
Guitarra e Fatalità
Autunno di pioggia incessante:
Eterna primavera che esplode!

Cronache Scorrette Portoghesi #2

Avviso ai naviganti: il presente post è  piuttosto lungo e prolisso, in perfetto stile portoghese. Vedi un po' tu, se te la senti!  Esiste una prima parte, ti interessasse, la trovi qui.

Seconda parte

Il monastero di Jeronimos, Belem, Lisbona
Permalosità e passato glorioso
Prima o poi succederà.
Se parli con un portoghese di qualsiasi età o condizione sociale o economica, non potrà non uscire l’argomento del glorioso passato, di quando Lisbona era una potenza economica e la parola magica è “Idade dos Descubrimentos”, riferendosi alla mitica età in cui la allora potenza portoghese dominava i mari e scopriva nuove terre e nuove rotte: dal Brasile alla circumnavigazione dell’Africa verso l’India. Siamo nel XV° secolo e i gloriosi nomi sono quelli di Magalhães (Magellano),  Vasco da Gama (da e non de…) e via descobrendoContinua a leggere Cronache Scorrette Portoghesi #2

Mariza, Fado e Dintorni

Ho già dedicato un post alla musica di Mariza. Vi propongo, da youtube, la registrazione di un memorabile concerto di Mariza a Lisbona, che si tenne nel 2006 a Belem.

Eccovi poi una playlist da Spotify, che ben rappresenta la vasta produzione della fadista, la quale ha reinterpretato alcuni dei grandi successi di Amália Rodrigues. In Portogallo, Mariza è considerata da molti la degna erede di Amália.

Su Spotify  Best of Mariza

Curiosità

La Filanda, una delle canzoni più famose interpretate da Milva, altro non è che la versione italiana di una canzone portoghese, di Alberto Janes, originariamente interpretata da Amália.
Stessa storia, ma non stesso successo italiano, per la canzone La Casa in Via del Campo, interpretata dalla stessa Amália in italiano e quindi da Franco Simone. La canzone è anche in questo caso scritta da Alberto Janes, che la compose per Amália negli anni 60: il titolo originale “Vou dar de beber à dor .

P.S:

Posto anche la canzone che in assoluto preferisco di Mariza: si chiama chiama Montras, l’autore è Pedro Campos. Qui il testo.

Buon ascolto!

Cronache Scorrette Portoghesi #1

“è così difficile prendersi cura di un fiume
quando esso scorre dentro di noi”,
Alfama, Lisbona.

Chiudiamo la serie di post portoghesi con le cronache scorrette portoghesi che pubblicai sul blog Psiche&Dintorni. Dopo aver parlato di Lisbona, del Portogallo e della straordinaria cultura lusitana, riporterò ancora di cose portoghesi, mettendo però in luce vari i aspetti irritanti e  fastidiosi che ho incontrato, vivendoci, e che probabilmente sfuggono ai turisti di passaggio.
Ecco a voi, dunque, un Post politicamente scorretto sulla mia esperienza portoghese! Continua a leggere Cronache Scorrette Portoghesi #1

Porto

Ripubblico con piacere il post sulla città di Porto, apparso nel vecchio blog di Lilith: parlerò della città mai espugnata e dei mangiatori di trippa!
Oggi vi parlerò di Porto, la vivace città nel nord del Portogallo, a capital do norte, è un importante polo industriale e tecnologico, ma anche un’antica e affascinante città, con pregevoli aspetti culturali e artistici. Conosciuta anche col nome di Oporto, perché in portoghese si dice quasi sempre con l’articolo determinativo (un po’ come L’Aquila o La Spezia), dunque O Porto poi diventa all’orecchio straniero Oporto. Oramai comunque questa dizione è pressoché caduta in italiano, mentre permane in inglese. Il nome del Portogallo deriva proprio da questa città antichissima, che fu fondata dai romani e deve il suo nome al fatto di essere un porto naturale protetto, alla foce del fiume Douro: il nome antico della città, Portus Cale, passò poi a designare l’intero distretto e quindi l’intero Portogallo.
È dunque la più antica capitale del Portogallo e orgogliosamente mai espugnata e mai conquistata dai Mori che per lungo tempo, dal IX sec., si stabilirono al di sotto del fiume Mondego, nei pressi di Coimbra, confine tra Europa cristiana a nord e Musulmana a sud, nella penisola iberica. Essa si avvale orgogliosamente dell’appellativo di città invincibile, Cidade Invicta, in quanto non sarebbe mai stata espugnata, nemmeno da Napoleone!

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