Spiegazione degli uccelli

Un giorno da bambino, all’imbrunire, eravamo in campagna e uno stormo di uccelli si era levato dall’albero di castagno del pozzo diretto verso il folto del bosco, bluastro per via della notte che iniziava a scendere. Le ali battevano con un rumore di foglie agitate dal vento, fogli minuscoli, sottili, innumerevoli, di dizionario, mi tenevi per mano e io ti chiesi all’improvviso Spiegami gli uccelli. Così semplicemente, Spiegami gli uccelli, una richiesta imbarazzante per un uomo d’affari. Ma tu sorridesti e mi dicesti che le loro ossa erano fatte di schiuma di mare, che si cibavano di briciole di vento e che quando morivano fluttuavano a pancia in su nell’aria, con gli occhi chiusi come le anziane durante la comunione. L’idea che cinque o sei anni dopo ti interessassero soltanto i voti di geografia e di matematica suscitava in me una strana specie di vertigine, un’impressione di assurdo, di impossibilità quasi comica, come se il medico indù si voltasse di colpo verso di me e mi dichiarasse di punto in bianco Lei ha un cancro.” (pag. 48).

António Lobo Antunes, Spiegazione degli uccelli. Feltrinelli Ed.

Continua a leggere Spiegazione degli uccelli

Annunci

Cronache Scorrette Portoghesi #2

Avviso ai naviganti: il presente post è  piuttosto lungo e prolisso, in perfetto stile portoghese. Vedi un po' tu, se te la senti!  Esiste una prima parte, ti interessasse, la trovi qui.

Seconda parte

Il monastero di Jeronimos, Belem, Lisbona
Permalosità e passato glorioso
Prima o poi succederà.
Se parli con un portoghese di qualsiasi età o condizione sociale o economica, non potrà non uscire l’argomento del glorioso passato, di quando Lisbona era una potenza economica e la parola magica è “Idade dos Descubrimentos”, riferendosi alla mitica età in cui la allora potenza portoghese dominava i mari e scopriva nuove terre e nuove rotte: dal Brasile alla circumnavigazione dell’Africa verso l’India. Siamo nel XV° secolo e i gloriosi nomi sono quelli di Magalhães (Magellano),  Vasco da Gama (da e non de…) e via descobrendoContinua a leggere Cronache Scorrette Portoghesi #2

Mariza, Fado e Dintorni

Ho già dedicato un post alla musica di Mariza. Vi propongo, da youtube, la registrazione di un memorabile concerto di Mariza a Lisbona, che si tenne nel 2006 a Belem.

Eccovi poi una playlist da Spotify, che ben rappresenta la vasta produzione della fadista, la quale ha reinterpretato alcuni dei grandi successi di Amália Rodrigues. In Portogallo, Mariza è considerata da molti la degna erede di Amália.

Su Spotify  Best of Mariza

Curiosità

La Filanda, una delle canzoni più famose interpretate da Milva, altro non è che la versione italiana di una canzone portoghese, di Alberto Janes, originariamente interpretata da Amália.
Stessa storia, ma non stesso successo italiano, per la canzone La Casa in Via del Campo, interpretata dalla stessa Amália in italiano e quindi da Franco Simone. La canzone è anche in questo caso scritta da Alberto Janes, che la compose per Amália negli anni 60: il titolo originale “Vou dar de beber à dor .

P.S:

Posto anche la canzone che in assoluto preferisco di Mariza: si chiama chiama Montras, l’autore è Pedro Campos. Qui il testo.

Buon ascolto!

Porto

Ripubblico con piacere il post sulla città di Porto, apparso nel vecchio blog di Lilith: parlerò della città mai espugnata e dei mangiatori di trippa!
Oggi vi parlerò di Porto, la vivace città nel nord del Portogallo, a capital do norte, è un importante polo industriale e tecnologico, ma anche un’antica e affascinante città, con pregevoli aspetti culturali e artistici. Conosciuta anche col nome di Oporto, perché in portoghese si dice quasi sempre con l’articolo determinativo (un po’ come L’Aquila o La Spezia), dunque O Porto poi diventa all’orecchio straniero Oporto. Oramai comunque questa dizione è pressoché caduta in italiano, mentre permane in inglese. Il nome del Portogallo deriva proprio da questa città antichissima, che fu fondata dai romani e deve il suo nome al fatto di essere un porto naturale protetto, alla foce del fiume Douro: il nome antico della città, Portus Cale, passò poi a designare l’intero distretto e quindi l’intero Portogallo.
È dunque la più antica capitale del Portogallo e orgogliosamente mai espugnata e mai conquistata dai Mori che per lungo tempo, dal IX sec., si stabilirono al di sotto del fiume Mondego, nei pressi di Coimbra, confine tra Europa cristiana a nord e Musulmana a sud, nella penisola iberica. Essa si avvale orgogliosamente dell’appellativo di città invincibile, Cidade Invicta, in quanto non sarebbe mai stata espugnata, nemmeno da Napoleone!

Continua a leggere Porto

Madredeus

Se dici Madredeus ad un lisboeta, sicuramente penserà ad un quartiere della città, non proprio centrale, che prende il nome dal convento che ivi si trova e che attualmente ospita il Museo Nazionale dell’Azulejo.
In Italia, invece, la mente corre subito ad un gruppo musicale, famosissimo negli anni novanta, grazie alla colonna sonora che realizzò per il  film di Wim Wenders,  Lisbon Stories.

Continua a leggere Madredeus

Sant’Antonio da Padova ma di Lisbona

Iconografia classica di S. Antonio
Si celebra oggi, 13 giugno, Sant'Antonio da Padova, uno dei santi più conosciuti nel mondo. Ripubblico volentieri questo post che scrissi qualche anno fa sul blog Psiche&Dintorni.

Oggi parlerò delle celebrazioni di S Antonio, chiamato semplicemente “Il Santo” dai suoi devoti ma non solo. Sono in qualche modo affezionata a questo Santo, essendo legata alle due città, Padova e Lisbona, che se ne contendono l’appartenenza.  Si tratta di un Santo che viaggiò molto ma che ebbe come città del cuore Lisbona in quanto natale, e Padova in quanto scelta per viverci e anche in un certo senso per morirci: morì infatti alle porte di Padova mentre rientrava da un viaggio, perché era proprio a Padova che desiderava morire!
Continua a leggere Sant’Antonio da Padova ma di Lisbona