Cronache Ceche #3

Altarini votivi nei templi della birra
Ripubblico il terzo capitolo delle Cronache Ceche, apparso nel vecchio blog di Lilith, nel febbraio del 2014. Più che di cronache, dovrei forse parlare oramai di storie, visto che appartengono al passato. In realtà questi post hanno il sapore della cronaca perché sono stati scritti quando vivevo ancora lì o subito dopo.
Qui il post originale.

L’afflato alcolico

Ho già avuto modo di raccontare un po’ di come sono i cechi, per lo meno, come li ho conosciuti e dunque come li vedo io.
Beh, trattasi di persone piuttosto semplici, molto amanti della natura, molto amanti della caccia e della pesca, aspetti entrambi importanti e che non sono in contraddizione l’uno con l’altro: sono due facce della stessa medaglia. Ad esempio, i cacciatori e i pescatori sono obbligati ad una cura dei boschi e dei fiumi, sul piano faunistico ma anche di manutenzione, che in Italia ci sogniamo!
Soprattutto nelle campagne, sono molto legati alla famiglia e alla tradizione, quasi in senso tribale direi, profondamente orgogliosi della loro appartenenza insomma, che comunque mai esibiscono o mettono in discussione. Amano gli sport soprattutto all’aria aperta, anche se lo sport nazionale è l’Hokey su ghiaccio e anche il tennis, direi.

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Cronache Ceche #2

Delle mele e delle mucche

 
Le mucche felici. 

Sì, guarda bene, ci sono!

Deve essere proprio il mio paese ideale, questo: il paese delle mele e delle mucche. Ebbene sì proprio qui vivo, in questo bucolico angolo d’Europa, fatto di verdi colline e di silenzi. Di mucche, dunque di fieno.

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Cronache Scorrette Portoghesi #1

“è così difficile prendersi cura di un fiume
quando esso scorre dentro di noi”,
Alfama, Lisbona.

Chiudiamo la serie di post portoghesi con le cronache scorrette portoghesi che pubblicai sul blog Psiche&Dintorni. Dopo aver parlato di Lisbona, del Portogallo e della straordinaria cultura lusitana, riporterò ancora di cose portoghesi, mettendo però in luce vari i aspetti irritanti e  fastidiosi che ho incontrato, vivendoci, e che probabilmente sfuggono ai turisti di passaggio.
Ecco a voi, dunque, un Post politicamente scorretto sulla mia esperienza portoghese! Continua a leggere Cronache Scorrette Portoghesi #1

Saudades e dintorni

Matando as saudades

Un’espressione e un concetto del tutto inesistenti in italiano ma che, con un giro di parole, potrei tradurre con: uccidendo la malinconia e la mancanza. In portoghese si dice di quelle azioni che ti fanno mettere in contatto con qualcosa che senti come irrimediabilmente perso ma che speri di reincontrare.
Son tornata in Portogallo ed è stato benefico: un balsamo per l’anima. Ho incontrato la città e alcune delle persone che tanto mi mancavano.  Il primo impatto è stato forte e leggermente destabilizzante ma poi è stato un tripudio di emozioni e di bellezza.
Le persone davvero carine, i colleghi, gli amici e la città rinnovata e in ottima forma, grazie all’azione di riqualificazione urbana, promossa dal super-sindaco António Costa.
Qui sotto una suggestiva immagine dal Bairro dove ho vissuto per oltre tre anni, la Penha de França. Le altre foto della gallery che apre il post sono state fatte in occasione di questa visita "mata-saudades".